Uno studio realizzato rielaborando i dati delle cartelle cliniche elettroniche di 174 mila persone statunitensi con DM1 indica che gli agonisti del recettore GLP-1 possono ridurre del 15% (dal 5 al 4,3% in 5 anni) il rischio di eventi cardiovascolari maggiori e del 19% (dall’1,9 all’1,6%) il rischio di grave nefropatia (ESRD) nei pazienti con diabete di tipo 1. Tali benefici non sono stati accompagnati da un aumento del rischio di ospedalizzazione per chetoacidosi diabetica o di ipoglicemia. Va ricordato che I GLP-1RA non sono ancora approvati per il DM1 in Europa. Si tratta però di uno studio osservazionale, non di un trial clinico randomizzato.
Xu Y et al., Glucagon-like peptide-1 receptor agonists for major cardiovascular and kidney outcomes in type 1 diabetes. Nature Medicine, 2026.

