Nel diabete di tipo 1, la capacità delle β-cellule di produrre insulina si riduce progressivamente, ma questo non significa che le cellule siano completamente inattive. Un nuovo studio mostra infatti che, anche dopo molti anni dalla diagnosi, le β-cellule continuano a sintetizzare proinsulina, il precursore dell’insulina.
Normalmente la proinsulina viene convertita in insulina grazie a specifici enzimi. Nel diabete, però, questo processo è compromesso: la ridotta attività degli enzimi di conversione determina un accumulo di proinsulina e una produzione insufficiente di insulina biologicamente attiva.
Lo studio, condotto in persone con diabete di tipo 1 da circa 18 anni, ha evidenziato che, nonostante una secrezione residua di C-peptide quasi assente, la produzione di proinsulina rimaneva significativa e aumentava fisiologicamente dopo i pasti.
Questi risultati suggeriscono che, anche nelle fasi più avanzate della malattia, alcune β-cellule conservano una parziale attività funzionale. Comprendere perché siano ancora in grado di produrre proinsulina, ma non di convertirla efficacemente in insulina, potrebbe aprire nuove prospettive per lo sviluppo di terapie mirate a recuperare la funzione residua delle β-cellule.
Metghalchi S, et al. Persistence of Proinsulin-Only Secretion in People with Long-Duration Diabetes and Minimal Residual Insulin Secretion. Diabetic Medicine. 2026.

