Un recente studio ha evidenziato che i bambini che ricavano almeno il 30% dell’apporto energetico totale da alimenti ultraprocessati presentano un rischio quasi quattro volte maggiore di sviluppare asma rispetto a quelli che ne consumano quantità inferiori. Al contrario, non sono emerse associazioni significative tra il consumo di alimenti ultraprocessati e l’insorgenza di altre malattie allergiche.
Questi risultati rafforzano l’ipotesi che la qualità dell’alimentazione durante l’infanzia possa influenzare lo sviluppo di alcune patologie respiratorie, sottolineando l’importanza di promuovere modelli alimentari basati prevalentemente su alimenti freschi e minimamente trasformati.
Galindo O, et al. Ultra-Processed Food Consumption and Childhood Allergic Diseases: Increased Risk of Asthma Onset in the SENDO Project. Allergy. 2026.

