Nonostante i progressi della tecnologia, che consentono di tenere sotto controllo la glicemia, il numero di episodi severi di ipoglicemia (quelli che richiedono l’intervento di terzi per la loro risoluzione) non si riduce come ci si potrebbe aspettare.
Per valutare il rischio di sviluppare gravi ipoglicemie i dati raccolti dai sensori (per esempio il time below range, la percentuale di tempo passata a livelli glicemici inferiori al target) sono importanti ma insufficienti. I ricercatori hanno visto che percentuali di tempo significative passate sotto i 70 mg/dL e perfino sotto i 54 mg/dL non avevano una relazione forte con il rischio di gravi ipoglicemie. Diverso è il caso se si considera anche la presenza di ridotta percezione della glicemia. Occorre quindi tenere presente (e gestire) questo aspetto per valutare il rischio di incorrere in ipoglicemie severe.
Time below range alone is insufficient to identify severe hypoglycaemia risk in type 1 diabetes-the critical role of hypoglycaemia awareness: results from the SFDT1 study
Dulce Canha et al Diabetologia. 2025 September 9 sensibilità all’insulina.
Sempre più farmaci, sempre meno bisturi per la cura dell’obesità
L'arrivo dei nuovi agonisti del recettore del GLP-1 sta modificando rapidamente l'approccio terapeutico all'obesità. Un'analisi pubblicata su JAMA Surgery mostra che, tra il 2022...

